CHI SIAMO.. . . . . . . . . . . ATTIVITÀ . . . . . . . . . . . COS'È LA BIOETICA . . . . . . . . . . . COLLABORA CON NOI . . . . . .. . . . . ASSOCIAZIONE FLAVIO BENINATI. . . . . . . .

CONVEGNI . . . . . . . PUBBLICAZIONI . . . . . . .OPINIONI. . . . . . . YOUTUBE . . . . . . |. . . . .. . English . - . Español . . . . . . .|. . . . . . . . . .email: info@flaviobeninati.net . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

martedì 12 luglio 2016

Spaccio di staminali. Due ricercatori pubblicano uno studio che mostra le preoccupanti dimensioni del fenomeno negli Usa

10 LUGLIO 2016 - Le terapie a base di cellule staminali sono uno dei fronti “caldi” della medicina, dal quale ci si attendono cure nuove e più efficaci nei campi più disparati, dalle malattie neurodegenerative a quelle cardiache, dall’odontoiatria all’Aids. In questa versatilità, però, è insito anche un pericolo: che il pubblico le percepisca come una panacea in grado di curare tutti i mali, e che perciò il loro uso venga sfruttato per spacciare per valide cure la cui scientificità non è dimostrata.

È un problema che ha già assunto dimensioni preoccupanti negli Stati Uniti, e lo dimostra una ricerca pubblicata sulla rivista Cell Stem Cell da Leigh Turner, professore associato di bioetica all’Università del Minnesota, e da Paul Knoepfler, biologo esperto in cellule staminali e curatore del blog The Niche dedicato all’argomento. L’articolo sottolinea il paradosso per cui, mentre la stampa denuncia il pericolo del “turismo delle staminali”, in cui le persone viaggiano verso il Messico o i Caraibi per procurarsi terapie non ancora autorizzate negli Usa, in realtà quelle terapie sono ormai reperibili in gran parte delle città americane. Questo dà la falsa impressione che si tratti di metodi sicuri e approvati, un’idea che non corrisponde al vero.

Lo studio di Turner e Knoepfler è stato condotto attraverso ricerche su Internet e analisi dei contenuti dei siti web delle cliniche che offrono i trattamenti. L’epicentro dell’offerta di cure a base di staminali risulta essere la California (con ben 113 cliniche) e in particolare Beverly Hills (18). Seguono in classifica Florida (104), Texas (71), Colorado (37), Arizona (36), e New York (21). Gli autori sottolineano come molte di queste terapie non solo non abbiano ricevuto approvazione ufficiale, ma siano offerte da chirurghi estetici o naturopati.

“È un mercato che si sta espandendo in modo sensazionale sotto i nostri occhi; ne eravamo già consci e lo abbiamo seguito fin da principio, ma non ci rendevamo conto della sua ampiezza e pervasività – ha dichiarato Turner -. In un mercato simile dovrebbero esserci dei freni, ma dove sono? Dove sono le autorità preposte a regolarlo? E come ha potuto nascere un’intera industria in un Paese in cui gli interventi basati sulle cellule staminali e i dispositivi per produrle dovrebbero essere regolamentati dalla Food & Drug Administration?”

“Dal 2009 a oggi” – ha proseguito Turner – nuove aziende continuano regolarmente a entrare in questo mercato, e sono arrivate a rilasciare annunci pubblicitari secondo cui le staminali curerebbero 30-40 malattie. Ciònonostante nessuno è intervenuto a imporre delle regole. Significa che il pubblico ha accesso a interventi sicuri ed efficaci, o che è in corso una sperimentazione sugli esseri umani, in cui ai pazienti vengono somministrati interventi sperimentali basati sulle staminali, senza che siano stati adeguatamente informati sulla mancanza di conoscenze e di prove e sui rischi che possono correre?”

Gli autori temono anche che questa proliferazione possa danneggiare il settore delle cure con cellule staminali, screditandone l’immagine e rendendo più difficile lo svolgimento di prove cliniche realmente scientifiche.

L’articolo ha anche ispirato un editoriale della rivista scientifica Nature, dove si auspica un deciso intervento della Food & Drug Administration in materia: “L’Fda dovrebbe lottare perché il dibattito si concentri su un punto: come creare un sistema efficiente che continui a valutare scientificamente se le terapie sono sicure ed efficaci. Non farlo sarebbe un danno per la scienza e per i pazienti”. 

Marco Passarello

Fonte: Nòva




NB: Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. Le immagini, i video e gli audio sono tratti dal web, valutati quindi di pubblico dominio.





CONCORSO PER FUMETTISTI