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domenica 30 ottobre 2016

Geoingegneria raccontata da un Generale NATO

Scie chimiche, terremoti artificiali e altro spiegati dal Generale Fabio Mini



Chi è il Gen. Fabio Mini?

BIOGRAFIA

Nato a Manfredonia nel 1942, Fabio Mini ha studiato presso l’Accademia militare di Modena e si è laureato in Scienze strategiche per poi perfezionarsi in scienze umanistiche presso l’Università Lateranense e in Negoziato internazionale presso l’Università di Trieste. È stato capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa e a partire dal gennaio 2001 ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani. Dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante delle operazioni di pace a guida NATO, nello scenario di Guerra in Kosovo nell’ambito della missione KFOR (Kosovo Force).

Scrive per Limes, la Repubblica, Il Fatto Quotidiano e l’Espresso, è membro del Comitato Scientifico della rivista Geopolitica ed è autore di diversi libri.


PUBBLICAZIONI
  • Fabio Mini, Mediterraneo in guerra. Atlante politico di un mare strategico, Einaudi, 2012 (ISBN 9788806211349) 
  • Fabio Mini, Perché siamo così ipocriti sulla guerra?, Chiarelettere, 2012 
  • Fabio Mini, Eroi della guerra. Storie di uomini d’arme e di valore, il Mulino, 2011 
  • Fabio Mini, Soldati, Einaudi, 2008 
  • Fabio Mini, La guerra dopo la guerra. Soldati, burocrati e mercenari nell’epoca della pace virtuale, Einaudi, 2003

ONORIFICENZE
  • Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (10 luglio 2006) 
  • Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (27 dicembre 2003) 
  • Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana (27 dicembre 1999) 
  • Commendatore dell’Ordine militare d’Italia con la seguente motivazione «Comandante del Contingente internazionale in Kosovo impegnato nell’operazione “Joint Guardian”, si prodigava con chiarezza di obiettivi e di metodo nella condotta di difficili operazioni militari interalleate e multinazionali, nonché in tutte le attività umanitarie e politico-militari connesse con il mandato. In un contesto contrassegnato da difficoltà ambientali e operative e da situazioni di pericolo, portava a compimento il delicato compito affidatogli, evidenziando capacità di comando e diplomatiche, che gli facevano riscuotere consenso, fiducia e ampia considerazione da parte di tutti i Paesi costituenti KFOR e delle fazioni in lotta. I risultati conseguiti sul campo gli sono valsi il plauso e l’ammirazione delle comunità internazionali e degli organi di vertice politico-militari della NATO e dell’ONU, dando così lustro all’Italia ed alle sue Forze Armate. Pristina (Kosovo), 3 ottobre 2002 – 3 ottobre 2003» (26 maggio 2004) 
  • Croce d’argento al merito dell’Esercito con la seguente motivazione «Ufficiale Generale in possesso di pregevoli qualità intellettuali, dotato di non comuni capacità professionali, sostenute da una vasta preparazione tecnica e da uno spiccato spirito d’iniziativa, si prodigava, con incondizionato impegno e completa dedizione, nell’espletamento di onerosissimi incarichi. In particolare, quale comandante delle forze Nato in Kosovo, dava prova di eccezionale perizia, guadagnando la stima e meritando l’apprezzamento delle unita nazionali ed estere presenti in tale teatro, contribuendo con il proprio operato a rafforzare l’immagine dell’Italia nel contesto internazionale. Successivamente, quale ispettore per il reclutamento e le forze di completamento, conseguiva risultati di assoluto rilievo, dando un fondamentale apporto al conseguimento degli obiettivi della forza armata nello specifico settore. Validissimo dirigente che, grazie alle sue brillanti virtù militari, unite alla straordinaria motivazione e all’instancabile, impegno profuso, ha servito ininterrottamente per oltre quarantadue anni l’istituzione, contribuendo ad accrescere e a rafforzare il lustro e il prestigio dell’Esercito Italiano”. Roma, 11 dicembre 2005.» (26 maggio 2008) 
  • Medaglia mauriziana al merito militare di dieci lustri 
  • Medaglia militare al merito di lungo comando (20 anni) 
  • Croce d’oro per anzianità di servizio (ufficiali e sottufficiali, 40 anni) 
  • Medaglia commemorativa operazioni ONU in Somalia, Operazione “Ibis II” 
  • Croce commemorativa unificata per le missioni di pace all’estero 
  • Croce commemorativa per la pubblica sicurezza con barretta “Vespri siciliani” 
  • Cavaliere del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio 
  • Ufficiale della Legion of Merit (Stati Uniti) 
  • Medaglia commemorativa UN Kosovo





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